Vorrei una foto per ritrarre tutto questo, una foto per mostrare tutto così immobile e congelato nella familiarità come lo è ora.Malgrado i segni del tempo che polverizza si facciano notare a tratti, scuotendo, divorandomi dentro, con sale scarne, fredde, così fredde che appena ci entri lo capisci subito che nessuno da parecchio ci passa più li dentro; malgrado questo, malgrado chi non c'è più, c'è motivo di sorridere per tutti i visi che invece sono sempre rimasti qui, che tuttora mi fanno sentire cosi a casa, tanto da farmi dimenticare di dover ripartire.
Vorrei una foto per potermi ritrarre per come sono qui, per come con poco mi senta esattamente come quattro mesi fa; vorrei quella foto per potermela mettere nel mio borsellino dei simpsons per non dimenticarla, vorrei quella foto anche per poterla bruciare a volte, poi però penso ad una persona che conoscevo che bruciava -o diceva di - tutte le foto dei suoi vecchi amici e mi viene voglia di cambiare idea.
Alla fine credo che quella foto anche se non nitidissima io ormai la faccia ripetutamente da mesi, riflettendomi ovunque, ed ecco, dopo aver imparato a fare più o meno bene foto di qua e di la, forse la prossima cosa da imparare dovrebbe essere riuscire ad osservarle.
Il punto ora è sempre io e te, ovvero me e me stesso, in ogni forma, nel tempo, riuscire a mantenere un tratto costante, non pretendo rettilineo, ma perlomeno senza interruzioni, continuo. Questo vorrei riuscire a designare.E ripetermelo così non ha senso.
Ma nonostante tutto, non posso negare d'essere sereno in fondo, ecco.
Il punto è che la serenità la appiattisco in fretta io,e forse sapendo questo cerco di fare il possibile per non abituarmici troppo, sperando cosi di non farle perdere troppo sapore.

