Sono fatto cosi: se gli attimi non li incido su carta, al momento dell'ispirazione, tutto poi fugge via.
Probabile che poi riletto, quando incompleto, niente mi piacca proprio più. e Cosi piu passa il tempo più diventa difficile, Incidere.
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E cosi, le figure che mi smuovono e che non ho celebrato al momento opportuno, rischiano di sparire, com'è capitato tantissime volte(è il 3° post che provo a scrivere in 3 settimane e che spero, stavolta, arrivi ad una conclusione.
Credo di aver visto tanto, credo di aver fatto molto(1000 metri d'altezza in bicicletta possono sembrare come scalare la vetta dell'everest)
Ho vissuto.
E sapevo benissimo di non voler tornare.Di non volere fermarmi.
Perchè qui, com'è ovvio, i tentacoli del caldo bloccano, immobilizzano, assopiscono.
E tento di agrapparmi e quei personaggi cho ho incrociato lungo il viaggio, che ora sembrano sempre più offuscati.
e con questo caldo faccio fatica ad allungare il braccio, faccio fatica a rifiutare l'inferno, a non farmici assorbire.
é l'acqua la soluzione.
Come il reset di tutto, come agganciarsi alle onde e imparare a farcisi trasportare, come svegliarsi presto all'alba e tuffarcisi per saper ripartire.
So questo, ora. Da questo devo ripartire.
Bici e acqua. Bel binomio.
Torneresti mai indietro?
Ci pensavo prima, sull'altalena del balcone.
A dodici anni, nostalgico come sono stato,
avevo fatto un buco ben preciso tra le pietre/mattonelle dell'orto di mio nonno.
Quel buco un giorno futuro mi avrebbe permesso, riinserendoci l'opportuna spada(forgiata in legno dal sottoscritto),
di tornare indietro nel tempo e ripartire da quello stesso giorno.Mi avrebbe permesso di ripartire dai miei dodici anni. In modo da evitare tutti gli errori che avrei fatto lungo la vita. In modo da poter tornare indietro in caso fosse scoppiata la guerra.Cose del genere.
La spada è ancora nascosta sotto qualche tettoia.
Il buco dovrebbe essere ancora riconoscibile, anche se magari totalmente ostruito da erbacce.
Eppure, come qualche email stupenda dell'anno scorso mi suggeriva,
non tenterei di riprendere i treni che ho perso, non tenterei di dire parole che in passato non ho detto.
No.Dopo tutti questi mesi, dopo questo viaggio, direi che tornare indietro, ormai, non lo vorrei proprio più.

