[Trova una penna e scrivilo subito.Concentrati, concentrati.
Non dimenticarlo, non dimenticarlo.
Trova una penna.Devo trovare una penna !
Ora scrivi esattamente quello che è successo.
Forza, forza!Devo trovare una penna.
Concentrati.Continua a concentrarti.
Tienilo a mente. Trova una penna e scrivi cos'e successo.
Scrivilo! Dai concentrati !Non dimenticarlo !
Trova una penna !Trova una penna ! Trova...]
A che punto ero arrivato?
A mille spazi non ritratti, conquiste non acclamate, scoperte non segnate sulla mappa.
È un gesto istantaneo, quello che ci dovrebbe essere: uno scatto di piede per fermare per la coda il topolino che fugge, e se scappa via ne passerà di tempo prima di rivedertelo davanti.
Agganciarsi.
Non lasciare scivolare tutto via.
Non rimettere le mani sul manubrio subito, dopo averle alzate in discesa.
Questo mi manca e mi fa perdere il treno
Questo mi ferma e non mi permette di contemplare, rievocare, aggrapparmi.
Tuffi, sguardi, Traumi.
Sono i traumi, le inculate, le vittorie, a potermi insegnare ciò di cui ho bisogno.
costatare nell'entusiasmo le conseguenze delle mie azioni,
al posto di nonagire per poi, con finta soddisfazione, speculare.
So che la differenza può davvero essere acqua al posto di aria, può innescare esplosioni a catena.
Ora non lo sento, ma lo so. Ed è per questo che sono a metà.
è per questo che qui, posso essere solo a metà.
Ma voglio cercare di lasciare uno strappo, un tentativo di non lasciare solo metà di me, per questo metaforicamente dico che posso solo dipingere.
Voglio tutto, il più possibile, fuori di me, ciò che rimane continuerà ad essere solo una cosa: cancro

[Fino a quando si può evitare di vivere?
Percorsi complicati, a cui si fa finta di dare un senso, per un'unico obiettivo:non farlo.]
