|
Già qui, è l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. (…) Due modi ci sono per non soffrirne: Il primo riesce facile a molti ed è l'accettare l'inferno e diventarne parte. Il secondo esige attenzione e apprendimento continui e consiste nel cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e dargli spazio e farlo durare.
_______________
Guarda le distese dei campi, perditi in
esse e non chiedere altro.
Lasci
un'orma attraverso cui ti stesso ti segui nel tempo e ti riconosci.
Correvi con la biga nei cerchi.
E fosti pure un'ape delicata, il gentile mantello che
coprì le spalle di qualcuno.
Lascia tutto e seguiti.
_______________
Caro
Marco,
ti
scrivo dal profondo del mare,
nascosto dentro un giardino di
Corallo,
a riparo dagli squali
ma invisibile per le sirene,
Quando Ne Ho Voglia
Alzo gli Occhi e Guardo Il Sole
attraverso un milione
di miliardi
di metri cubi d'acqua
e finalmente
Non Mi Bruciano più gli Occhi
.
_______________
Colpito,
segnato,
affondato,?
Sorpreso,
stupito, smarrito?
Curioso,
sincero, ardito?
(O
semplicemente
passi per Bologna, o sei a Cagliari in estate?)
Ali: VerdeIrlanda
Elisewin: FolleEquilibrioPrecario
Marco: DiCheColoreèDio?
Kayas: TempiImprovvisi
Mauro: *Stob(-A-)doS*
Divina: aLycanthropeOnTheBus!
Adbon SorrisiD'Africa
Lecca: ItIsThatBlack
Curly: GuanceAmarena
Folletto: BomboMieloso
Frà: AcquaRosa
Gabry: SoundsLikeBlack
Marta: YelloSunshine
NeSs : DeepBlue
ParoleNelVento
: LibeccioRosso
_____________________
Currently
getting out of my
head for:
Godspeed
you
black emperor! -
east
hastings
Yume
bitsu -
team bitsu
Pgr
- Guardali
negli Occhi
Perturbazione -
Agosto
Mono -
Thousand Paper Cranes
SigurRos -
Staralfur, Agaetis
Birjun, Untitled #03, Untitled #04
Mogwai - 2
Rights Make 1 Wrong, Cody
RadioDervish -
Secret Life
Offlaga disco
Pax -
Piccola
Pietroburgo
Marta sui Tubi -
Perchè non
pesi niente, L'equilibrista
________________
Quando parole e note non bastano:
Akira Kurosawa - Dreams, I
7 samurai,
Yojimbo
Kim Ki Duk - Ferro 3, L'Arco
Takeshi Kitano - Dolls,
Hana-Bi
Cristopher Nolan - Memento
David Lynch - Mulholland Drive, Strade perdute
Jeane-Pierre Jeunet - Delicatessen
Jim Jarmusch -
DeadMan
Linklater -
Waking Life, Bevore Sunshine
Godfrey Reggio -
KoyanisQatsi, Powaaqatsi
Chan-wook Park
-OldBoy
__________________
________________
Album dei
ricordi:
(per vedere le
altre
foto, clickate sui
mesi
passati)
oggi
novembre 2008
agosto 2008
giugno 2008
marzo 2008
gennaio 2008
novembre 2007
agosto 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
dicembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
aprile 2006
marzo 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
|
|
|
counter
*loading* visite
 |
|
|
|
sabato, novembre 03, 2007
(Che forse non è mai troppo tardi...)
Non posso e non voglio smettere di pensare di potermi ancora incantare come un bambino, nel futuro, non posso e non voglio vivere, se non così.
Non posso e non voglio vivere, se non pensando, che tutto, possa ancora accadere.
Non posso e non voglio vivere con la paura che tutto sia già stato portato a termine, che niente si possa smuovere, che la vita non si possa ancora accendere, che non possa ancora riscoprire tutte le persone bellissime.
Non posso e non voglio pensare che questa possa essere stata l'ultima estate, in cui avrei potuto avere occasione, non posso e non voglio pensare che possa esistere, un'ultima estate.
Non così-
Non voglio e non posso più credere che le cose andranno mai come me le potrò aspettare,
che quell'immagine del futuro, quelal proiezione o fantasia, potrà essere azzeccata, fedele, alla realtà.
Che i soli piani tracciati daranno risultati, che i soli giochi, anche se i più geniali e congeniali in mezzo al mondo, riusciranno a tragare i pomeriggi.
Tutto sarà, sempre e necessariamente, diverso, e rimanere solo ed esclusivamente all'immagine che mi è rimasta in testa, significherà farmelo sfuggire via.
Ed è lì, che quella frase così forse a lungo sentita e mai davvero ascoltata, o forse per occasione mai potuta davvero Capire che all'improvviso è arrivata la scossa.
"l'errore più tragico degli uomini è di credere che la felicità sia involontaria, qualcosa di esterno, di indipendente da noi, che viene, ci sollazza e poi passa.
Ma che non avessi più niente da perdere, io me l'ero già chiartito da piccolo,
e che la felicità fosse un atto solitario di volontà assoluta, non una questione di destino, sfiga e lotterie, l'avevo imparato per bene"
e in quei momenti, lì, di fornte all'attesa che sembra essere stata compiuta, di fronte alla fortuna della casualità di qualcuno che non si è dimenticato di me, di fornte alla casualità di rincontrare qualcuno tanto cercato con gli occhi, non posso finire semplicemente con l'esaltare quel momento, tutto quello non basta*.
Prendi un grosso respiro, cancella tutto il resto e continua a sentirti solo.
agire, prima che i pensieri diventino nuvole di fumo. ancora per un pò, prima del vero scontro, tenere tutto dentro.la vittoria non è ancora raggiunta.
ritagliati quello spazio, quello spazio per poterlo fare, per poter fare in modo da riuscirci.
"E forse, magari è vero, mi piacerebbe di più scivolare su tutto.
E forse, magari è vero, converrebbe di più essere semplici in tutto.
E forse, mi pare chiaro, funzionerebbe di più vivendosi bene tutto.
E forse, anzi: sicuro, io so che non riuscirò a fare questo del tutto.
Mai."
|
|
|