Rialzarsi in piedi può diventare più difficile di quanto non si pensi, soprattutto se sovrastato da bufere che il senso te lo fanno ritrovare solo per caso.
Fare passi indietro è forzato, difficile, e soprattutto mi ero giurato di non farlo, e invece ne sono stato felice e consapevole (tutto è stato scritto con un sigillo anche qui, in questo cimitero). Ma anche questo è un saper ritoccare il senso profondo, finalmente, è UN rialzarsi in piedi, appunto. Ma tutti gli altri rialzarsi in piedi, vanno ancora imparati. e soprattutto possibilmente non nel giro di altri due anni.
Devo aprire la finestra, stavolta, pian piano. Consapevole del fatto che il troppo caos, travolge.
e il primo passo per non cadere sta comunque nel non puntare a caso, sulle cose, o non come abitudine nel quotidiano, trovare certezze capire e non rimandare: che è l'inerzia,altrimenti, ciò che mi squarta di solito.
Silenzio e occhi, sì. Ma non solo. Intanto insieme al rialzarsi, sembrerebbe giusto riprendere a stupire.
[ riprendere la “dinamicità”, la consapevolezza del rischiare, il distacco per un fallimento, per una caduta, riprendere coscienza per ciò che ricarica, per ciò che fa più o meno per me.]
Lacho Drom
arriva il vento e sfiora i capelli,
lo sguardo è fisso e non si volta
i vasi dietro le spalle tremano e poi cascano
e i cocci non visti non spengono il sorriso.


