Distillato di pensieri di un oceano artificiale
Spingimi, guardami, spingimi, come chi mi guarda!


Già qui, è l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. (…) Due modi ci sono per non soffrirne: Il primo riesce facile a molti ed è l'accettare l'inferno e diventarne parte. Il secondo esige attenzione e apprendimento continui e consiste nel cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e dargli spazio e farlo durare.

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Guarda le distese dei campi, perditi in esse e non chiedere altro.
Lasci un'orma attraverso cui ti stesso ti segui nel tempo e ti riconosci.
Correvi con la biga nei cerchi.
E  fosti pure un'ape delicata, il gentile mantello che coprì le spalle di qualcuno.
Lascia tutto e seguiti.

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Caro Marco,

ti scrivo dal profondo del mare,
nascosto dentro un giardino di Corallo,
a riparo dagli squali
ma invisibile per le sirene,
Quando Ne Ho Voglia
Alzo gli Occhi e Guardo Il Sole
attraverso un milione
di miliardi
di metri cubi d'acqua
e finalmente
Non Mi Bruciano più gli Occhi .

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Colpito, segnato, affondato,?
Sorpreso, stupito, smarrito?
Curioso, sincero, ardito?
(O semplicemente passi per Bologna, o sei a Cagliari in estate?)

Pensieri parole visioni che lasciano il segno: cielisfumati
in delirio
passifelpati
riflessi
solipensieri


mAcChIe Di
CoLoRe

Ali: VerdeIrlanda

Elisewin: FolleEquilibrioPrecario

Marco: DiCheColoreèDio?

Kayas: TempiImprovvisi

Mauro: *Stob(-A-)doS*

Divina: aLycanthropeOnTheBus!

Adbon SorrisiD'Africa

Lecca: ItIsThatBlack

Curly: GuanceAmarena

Folletto: BomboMieloso

Frà: AcquaRosa

Gabry: SoundsLikeBlack

Marta: YelloSunshine

NeSs : DeepBlue

ParoleNelVento : LibeccioRosso


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Yume bitsu - team bitsu

Pgr - Guardali negli Occhi

Perturbazione - Agosto

Mono - Thousand Paper Cranes
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Mogwai - 2 Rights Make 1 Wrong, Cody

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Offlaga disco Pax -

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Marta sui Tubi - Perchè non pesi niente, L'equilibrista

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Kim Ki Duk - Ferro 3, L'Arco

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David Lynch - Mulholland Drive, Strade perdute

Jeane-Pierre Jeunet - Delicatessen

Jim Jarmusch - DeadMan 

Linklater - Waking Life, Bevore Sunshine

Godfrey Reggio - KoyanisQatsi, Powaaqatsi

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martedì, novembre 18, 2008
 

Rialzarsi in piedi può diventare più difficile di quanto non si pensi, soprattutto se sovrastato da bufere che il senso te lo fanno ritrovare solo per caso.

Un collegamento con me stesso, che chissà quanto e se riuscirà a sopravvivere (ciò che ho ricordato oggi mi dice comunque con superbia, che inevitabilmente non sarà così) un ricapitare in coincidenza con me stesso.
[Non si può solo stare in silenzio per trovare il momento giusto in cui stupire, anche se si è in grado di farlo per bene: occorre anche saper essere nudi e nonostante ciò essere capaci di aggrappare-aggrapparsi]

Fare passi indietro è forzato, difficile, e soprattutto mi ero giurato di non farlo, e invece ne sono stato felice e consapevole (tutto è stato scritto con un sigillo anche qui, in questo cimitero). Ma anche questo è un saper ritoccare il senso profondo, finalmente, è UN rialzarsi in piedi, appunto.  Ma tutti gli altri rialzarsi in piedi, vanno ancora imparati. e soprattutto possibilmente non nel giro di altri due anni.

Devo aprire la finestra, stavolta, pian piano. Consapevole del fatto che il troppo caos, travolge.
e il primo passo per non cadere sta comunque nel non puntare a caso, sulle cose, o non come abitudine nel quotidiano, trovare certezze capire e non rimandare: che è l'inerzia,altrimenti, ciò che mi squarta di solito.

Silenzio e occhi, sì. Ma non solo. Intanto insieme al rialzarsi, sembrerebbe giusto riprendere a stupire.

[ riprendere la “dinamicità”, la consapevolezza del rischiare, il distacco per un fallimento, per una caduta, riprendere coscienza per ciò che ricarica, per ciò che fa più o meno per me.]

Lacho Drom

arriva il vento e sfiora i capelli,
lo sguardo è fisso e non si volta
i vasi dietro le spalle tremano e poi cascano
e i cocci non visti non spengono il sorriso.



postato da FallenLeaf | novembre 18, 2008 03:47 | commenti (3)